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Glifosato: normativa e analisi dei residui in matrici di origine vegetale

ll glifosato è un erbicida sistemico, non selettivo, ed è considerato il più impiegato nel mondo. Inizialmente, è stato utilizzato nelle colture di soia geneticamente modificata per resistere all’erbicida stesso; più recentemente, si è diffuso l’impiego come disseccante nella fase di preraccolta.

L’utilizzo del glifosato è autorizzato in tutti i Paesi appartenenti all’Unione europea e l’autorizzazione all’impiego è valida fino al 15 dicembre 2022 (regolamento di esecuzione (UE) 2017/2324) mentre i relativi limiti massimi di residui per i prodotti convenzionali sono stati fissati dal regolamento (UE) 293/2013, che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) 396/2005.

Per i prodotti derivanti da agricoltura biologica il decreto 13 gennaio 2011 indica il valore di 0,01 mg/kg quale limite inferiore, inteso come “soglia numerica” al di sopra della quale non è concedibile la certificazione di prodotto biologico.
Poiché la sua caratteristica chimico-fisica più importante è l’insolubilità nei più comuni solventi organici, non è possibile ricercare i residui di glifosato con il metodo multi-residuale.

Il metodo di analisi impiegato è il CVUA EURLSRM Polar pesticides Version 11 Method 1.3 febbraio 2020 (Quick Method for the Analysis of Numerous Highly Polar Pesticides in Food Involving Extraction with Acidified Methanol and LC MS/MS Measurement).

Si tratta di un metodo “modulare” utilizzato per i pesticidi molto polari che non possono essere analizzati con il metodo Quechers.
Il metodo prevede l’estrazione dei fitofarmaci dal campione mediante metanolo acidificato e previa correzione del contenuto di acqua. In base alla tipologia di campione, sono utilizzate condizioni specifiche, come ad esempio per l’analisi su cereali e legumi, dove è prevista l’aggiunta di EDTA per complessare i cationi (calcio e magnesio) che possono interferire con l’estrazione.

La determinazione finale avviene mediante LC/MS/MS con rivelatore a spettrometria di massa. Il metodo prevede l’utilizzo di uno standard interno specifico di glifosato, marcato con l’isotopo 13.
Il limite di quantificazione del metodo è 0,010 mg/kg nelle matrici di origine vegetale e la prova è accreditata ACCREDIA sulle matrici alimentari di origine
vegetale e derivati e sulla matrice terreno.

Per monitorare le prestazioni del metodo impiegato, il laboratorio Tentamus Agriparadigma partecipa in maniera continuativa a ring test.

Di seguito i risultati relativi al 2019:

Matrice Parametro Risultato mg/kg Valore assegnato mg/kg z-score
Lenticchie Glifosate 0,69 0,75 -0,37
Lenticchie Glifosate 2,68 2,90 -0,29
Lenticchie Glifosate 6,87 6,59 0,11
Lenticchie Glifosate 0,69 0,77 -0,43

 

Per maggiori informazioni, scriveteci a commerciale@agriparadigma.it

Source: https://www.agriparadigma.it/2020/10/21/glifosato-normativa-e-analisi-dei-residui-in-matrici-di-origine-vegetale/

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